Orto sul Colle dell’Infinito

Place

Recanati

Client

FAI Fondo Ambiente Italiano

Date
Category
Museums
About This Project

The lower floor of the National Centre for Leopardian Studies has been completely remodeled. The project approved for this space has a contemporary style and features up-to-date contents, languages and instruments. A guided tour “inside” the world-famous poem L’Infinito takes place here: even though being abstract, poetry is treated as a monument, an actual place to visit. Through the poem, the storytelling aims to explain the author’s feelings in detail, but with a simple language that is accessible to everyone. This does not feel like a lesson, though; it is an intriguing narration that brings visitors close to the poet’s personal story and sensibility, which are professed in the poem. The narration starts with an introduction and a reading of the poetry. Then, five “acts” delve into the biographic context of the work and the experience of infinity on the hill, with its philosophical and emotional implications. Lastly, the verses are made into pieces, words and sound and built up again to explain the inner structure of the poem. The text was curated by FAI and discussed in advance with different members of the CSNL Scientific Committee; among them Fiorenza Ceragioli, Fabiana Cacciapuoti, Laura Melosi and especially Luigi Blasucci, emeritus professor at Scuola Normale Superiore in Pisa and eminent Leopardi scholar, whose support was crucial for the final draft. The visitors are lead by the narration through a number of minimally staged spaces: six big screens for immersive visions are set on dark walls, and a black line draws a path on the white pavement, from the entrance to the exit. The narrator has the voice of Lella Costa, with Massimo Polizio reading some extracts from the Zibaldone. The pictures that play along the story were shot in the kitchen garden, in the library of Leopardi’s home, in the town of Recanati and its surroundings; they are meant to be immersive backgrounds that help the visitor focus on the listening. The visit is not limited to the narration, but features more contents and interactive experiences that involve the public directly, in uncommon and surprising ways. For example, a touch screen at the beginning of the exposition provides the visitors with many different translations of the poem; at the end, a few theatrical performances –  collected thanks to Rai Teche – are played on a screen. At the end of the narration, the visitors can live an optional, but very suggestive experience: an immersive installation inspired by the poem but developed from a free interpretation of the curators, which conveys the feeling of Infinity. It makes the public get lost in a transcendent atmosphere and it is purposely disorienting and surreal. Visitors are made aware of some safety information before entering, since the installation triggers all the senses; just like what Leopardi described in L’Infinito. After the narration, the experiment encourages the public to focus on meditation and introspection, to face Infinity before following the steps of the poet in the kitchen garden. The experience in this area has its own background music: a piece by Schoenberg (1874 – 1951), VerklärteNacht, Op. 4, executed by Berliner Philharmoniker, Herbert von Karajan, 1943.

ARCHITECTURAL AND MULTIMEDIA PROJECT
NEO [Narrative EnvironmentsOperas]
curated by Fabia Molteni, Cinzia Rizzo, Franco Rolle,
in collaboration with Omar Crippa, Laura Faraci, Massimiliano Boz
Director of photography: Filippo Chiesa

MULTIMEDIA INSTALLATION AND STAGING
AcusonSrl, Torino
Barberini Allestimenti Srl, Castelvecchio (PU)

Orto sul Colle dell’Infinito

Place

Recanati

Client

FAI Fondo Ambiente Italiano

Date
Category
Musei
About This Project

Il piano inferiore del Centro Nazionale Studi Leopardiani è stato completamente trasformato. In questo spazio si è deciso di intervenire con un progetto architettonico e multimediale contemporaneo nello stile e nell’approccio museologico, così come nei contenuti, negli strumenti e nei linguaggi. Qui si svolge un’originale “visita guidata dentro la poesia L’Infinito”, dove la poesia è considerata come un monumento o un luogo da visitare, seppur immateriale. E’ un racconto che ripercorre i versi, provando a spiegare l’esperienza vissuta dal poeta, e poi narrata nella poesia, in maniera approfondita, ma con un linguaggio accessibile a tutti; non una parafrasi scolastica, ma una narrazione coinvolgente, che possa avvicinare tutti alla vicenda umana e poetica di Leopardi, al suo pensiero e alla sua sensibilità, massimamente riflessi in questa lirica. Il racconto si articola in un’introduzione, cui segue la lettura della poesia, e in cinque successivi “atti” che narrano il contesto biografico, l’esperienza dell’infinito sul Colle e le sue implicazioni filosofiche ed emotive, e infine descrivono la struttura della poesia, scomposta e ricomposta, nelle frasi, nelle parole e nei singoli suoni. Il testo, a cura del FAI, è stato discusso preliminarmente con diversi studiosi, membri del Comitato Scientifico del CNSL, tra cui Fiorenza Ceragioli, Fabiana Cacciapuoti e Laura Melosi, e in particolar modo con Luigi Blasucci, insigne leopardista, Professore Emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa, guida fondamentale nella stesura definitiva. Il pubblico è invitato a seguire il racconto in una sequenza di spazi narrativi allestiti in maniera essenziale, caratterizzati da pareti scure su cui campeggiano 6 grandi schermi per proiezioni immersive, e da un pavimento bianco, solcato da una linea continua scura, che traccia a terra il percorso, guidando il pubblico dall’ingresso all’uscita. Il racconto è affidato alle voci di Lella Costa, voce narrante, e Massimo Popolizio, che legge alcuni significativi brani in gran parte tratti dallo Zibaldone. Le immagini che accompagnano il racconto – girate nell’Orto, nella Biblioteca di Casa Leopardi, a Recanati e nella campagna circostante – sono uno sfondo scenografico immersivo, che favorisce la concentrazione sull’ascolto. La visita in questo spazio non si esaurisce nel racconto, ma è integrata e arricchita da ulteriori contenuti e da esperienze interattive che suscitano la partecipazione diretta del pubblico, originali e sorprendenti. Un touch screen all’inizio del percorso offre, ad esempio, la libera consultazione delle traduzioni dell’infinito in varie lingue, mentre alla fine del racconto uno schermo proietta alcune interpretazioni attoriali della poesia, raccolte anche grazie alla collaborazione di Rai Teche. Al termine del racconto, inoltre, la visita prevede un’esperienza facoltativa di grande suggestione: un’installazione immersiva ispirata dalla poesia in una libera e personale interpretazione dei curatori, che intende suggerire l’impressione dell’infinito e che invita il pubblico a “perdersi” in un’atmosfera sospesa e astratta, volutamente disorientante (per cui è necessario leggere un’apposita informativa sulla sicurezza prima di entrare) e potentemente surreale, che favorisce l’attivazione di altri sensi che non la vista, come nell’esperienza vissuta e descritta da Leopardi ne L’Infinito. Un esperimento che invita il pubblico, dopo il racconto, oltre il racconto, a confrontarsi con l’esperienza dell’infinito, abbandonandosi alla riflessione individuale, alla ricerca di un infinito mentale, interiore e del tutto personale, prima di ripercorrere la stessa esperienza nell’orto, sui passi del poeta. L’esperienza in questo spazio è accompagnata dalla musica: un brano tratto da Arnold Schoenberg (1874 – 1951), Verklärte Nacht, Op. 4, eseguita da Berliner Philharmoniker, Herbert von Karajan, 1943.

PROGETTO ARCHITETTONICO E MULTIMEDIALE
NEO [Narrative Environments Operas]
a cura di Fabia Molteni, Cinzia Rizzo e Franco Rolle,
in collaborazione con Omar Crippa, Laura Faraci, Massimiliano Boz e
Direttore della fotografia: Filippo Chiesa

IMPIANTI MULTIMEDIALI E ALLESTIMENTO
Acuson Srl, Torino
Barberini Allestimenti Srl, Castelvecchio (PU)